mercoledì 3 dicembre 2008

Diggita è meglio anche di Digg

E' chiaro per esplicita ammissione dei suoi creatori che Diggita si ispira al famoso aggregarore di notizia americano Digg.
In questi giorni sto usando intensamente Digg e vi posso dire, che in fondo è una delusione.
Il meccanismo è quello solito di postare una notizia,senza commentarla.
La news, probabilmente rimarrà senza nemmeno una visita o un dugg come si chiama il voto positivo in Digg.
Come si fa allora a ottenere i dugg?
Si chiamano a raccolta gli amici.
Mi spiego meglio: si mandano decine richieste di amicizia che in buona parte vengono accettate, da quel momento è possibile mandare i propri articoli agli amici acquisiti pregandoli di votare il vostro articolo, che probabilmente non verrà nemmeno letto, ma solo duggato.
Si instaura,cioè una ragnatele di favori reciprochi del tipo vota me che voto te.
Diggita e forse mi ripeto è diverso.
Il campo in cui bisogna descrivere la notizia ha bisogno di un numero di caratteri tali da rendere necessaria la lettura dell'articolo da parte del redattore.
Non ci sono le catene che prima descrivevo, per cui io voto te per un voto a me.
Insomma Diggita batte anche Digg: quando l'allievo supera il maestro.

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